Geoingegneria

Polvere del Sahara: le analisi dimostrano che è chimica

1 Min. di lettura

Negli ultimi giorni siamo stati tutti vittime del terrorismo mediatico riguardo alla fantomatica “sabbia del Sahara” che ha investito l’Italia, con conseguenti cieli gialli e “sabbia” che ricopre praticamente tutto.

La verità ufficiale dà come sempre la colpa al clima, a fenomeni naturali e dando enfasi alle solite tematiche legate al surriscaldamento globale che ormai sappiamo tutti che sono una enorme balla per coprire atti di geoingegneria selvaggia.

Ebbene, come sempre ci troviamo al supermercato in cassa, in fila alle poste, nell’ennesimo bar o in qualsiasi altro contesto sociale a dover divulgare verità ricevendo in cambio scherno e indifferenza: ma questa è la nostra missione e abbiamo le spalle larghe.

Chi segue media di informazione alternativa o osserva in prima linea gli avvenimenti saprà bene cosa sta accadendo nel Mar Rosso per mano degli Houthi, e saprà ancora meglio che nell’area sono stati lanciati diversi missili, e alcuni dei quali hanno abbattuto tanker chimici che irroravano l’area. Grazie alle correnti aeree d’alta quota il contenuto di questi tanker viene tutt’ora spinto sull’area mediterranea. Lo scopo di questo articolo però non è affrontare la questione dal lato geopolitico, per quello sapete bene dove trovare informazioni.

Noi del Comitato Chiave Orgonica crediamo profondamente nell’informazione corretta, correlata di fonti e analisi e per questo, come sempre, abbiamo raccolto campioni di particolato (volgarmente chiamata sabbia dai media) su campo ed abbiamo fatto analizzare il tutto presso i nostri laboratori: i risultati sono inconfutabili!

I risultati delle analisi

Una persona con un minimo di nozioni scientifiche capirà subito, ma per tutti gli altri semplifico io: sì, la fantomatica sabbia del Sahara è di origine chimica.

Ma partendo con ordine, si può notare da subito una preoccupante percentuale di biossido di silicio (85%), che guarda caso è l’elemento primario di cui sono costituiti i chip.
A seguire troviamo l’ossido di alluminio (Al2O3), l’ossido di ferro (Fe2O3), un preoccupante 2% di ossido di calcio (CaO), magnesio, sodio, potassio e a finire un 2% che il nostro laboratorio di fiducia ha classificato come “Altro”, e noi traduciamo come “NON IDENTIFICABILE”.

Le conclusioni, come sempre, le lasciamo a voi perché questi dati parlano chiaro, quella polvere è 100% chimica, altro che naturale. Chi vuole intendere intenda.

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Sull'autore
Un italiano trapiantato in America da tempo, spinto da un'incrollabile sete di verità, combatte per smascherare inganni e ingiustizie, incurante di rischi e ostacoli. Impavido membro della Nevada Chemtrail Reports e del Mutual UFO Network (MUFON), conduce instancabilmente indagini personali, i cui risultati trovano spesso spazio sulle pagine di autorevoli riviste specializzate dell'Ohio.
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