La notizia risale a 4 mesi fa ma ci è giunta solo ieri lasciandoci sconvolti.
In Turchia un paracadutista sarebbe morto dopo aver attraversato una scia di irrorazione. I suoi compagni di paracadutismo hanno testimoniato che il povero malcapitato è stato preda di violente convulsioni durante la caduta, dopo aver attraversato una “scia di condensazione”, che gli hanno impedito di aprire il paracadute procurandogli una rovinosa caduta.
L’autopsia ufficiale ha rivelato che l’uomo ha avuto uno shock causato da eccesso di droghe, cosa veramente insensata dato che il poveretto era un salutista vegano che non aveva mai nemmeno bevuto o fumato.
La famiglia indignata e insoddisfatta dai risultati degli esami ha provveduto in via privata a far analizzare gli abiti da paracadutista che indossava durante il suo ultimo lancio e sono emersi altissimi livelli di bario e quarzo oltre a delle strane entità biologiche, che ipotizziamo siano stati viron (virus il cui DNA è stato modificato in laboratorio).
A questa apparentemente insolita vicenda vi si affianca una analoga fortunatamente finita bene. Nel 2008 nel vicentino un paracadutista contrasse la meningite a causa dell’esposizione con l’agente patogeno durante un lancio.
In questo caso però il malcapitato è riuscito a cavarsela.
E’ sempre crescente il numero di paracadutisti che si lanciano con mascherine, soprattutto quelli appartenenti all’esercito, sarà mica un caso?