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Si ammala di virus Zika dopo aver attraversato una scia chimica in parapendio

1 Min. di lettura

paragliding chemtrails

A Vila Xurupita (Brasile) un uomo è stato dichiarato affetto da virus Zika pochi giorni dopo aver effettuato un volo con il suo parapendio. Come certo saprete dalla stampa, il virus Zika è un nuovo tipo di virus di origine sudamericana veicolato tramite zanzare; quello che i media ufficiali non vi dicono è che le zanzare in questione sono state geneticamente modificate per trasportare il virus senza rimanerne uccise loro stesse. Per spargere poi le zanzare dai laboratori del NWO alle zone abitative, queste vengono rilasciate dagli aerei clandestini a bassa quota assieme alle scie chimiche.

L’uomo ammalato da virus Zika ha dichiarato su internet che durante il suo ultimo volo in parapendio sopra il Morro do Papagaio ha preso una corrente ascensionale che lo ha fatto accidentalmente collidere con una scia chimica appena rilasciata da un aereo tanker, dentro la quale è stato circondato da nuguli di zanzare. Circostanza molto insolita, appena uscito dalla scia sono spariti anche gli insetti. Già il giorno successivo il malcapitato ha cominciato a sentirsi male, fino a dover essere ricoverato in terapia intensiva presso un ospedale privato gestito da un primario russo, il quale ha emesso la diagnosi. La stessa sorte è capitata pochi giorni dopo anche a molti abitanti della città irrorata dalle zanzare, tanto che l’ospedale locale non poteva più accogliere pazienti, avendo terminato i posti letto (è stato calcolato che il 79% degli abitanti del Morro do Papagaio è stato contagiato da Zika).

Rio de Janeiro sotto una coltre chimica. A destra, si intravede il Morro do Papagaio

Rio de Janeiro sotto una coltre chimica. A destra, si intravede il Morro do Papagaio

“A ben documentarsi pare che mi sia andata bene, poteva andare molto peggio!” ha affermato il paziente, dopo essersi informato su internet sulle patologie causate dal contatto diretto con una scia chimica. Sul nostro sito abbiamo già abbondantemente parlato del morbo di Morgellons, della sindrome aerotossica, o persino di casi di decesso causati dalle scie artificiali. Pare che l’uomo, dopo un periodo di quarantena in una camera orgonica e di disintossicamento, riuscirà a riprendersi completamente. Ancora non sa se tornerà al suo hobby: “Mi sono molto spaventato – ha dichiarato – ma allo stesso tempo rinunciare alle mie passioni vorrebbe dire dargliela vinta a quelle zecche del NWO. Ci penserò bene quando mi sarò ristabilito”.

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Sull'autore
Nato da padre italiano e madre tedesca, Wotan inizia la sua attività da ricercatore indipendente a 23 anni, shoccato dalla vista delle prime chemtrail. Attualmente residente in terra teutonica, è traduttore professionista di testi divulgativi, nonché socio fondatore della Gesellschaft für das Erwachen der Bevölkerung (GEB).
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