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Chip intracorporei installati clandestinamente tramite colonscopia

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colon

Caro Comitato Chiave Orgonica, da qualche giorno avverto un forte rigonfiamento sulla spalla. Il medico dice che non devo preoccuparmi e che passerà da solo in qualche mese, ma la settimana scorsa ho avvertito una perdita di memoria di un paio d’ore tornando a casa di notte, e ho paura che gli alieni mi abbiano rapito ed installato dei chip sottocutanei per controllarmi. Come posso esserne certo?
     – Mirko, dalle Marche

 

Aiuto! Domani devo partire per un convegno sulla mucoterapia a Pomezia e non voglio portare con me il cellulare perché non voglio che l’NSA mi spii. Mia mamma però insiste. Potete scrivere un articolo per convincerla voi?
    – Lycia, da Cologno Monzese (MI)

 

Vivo all’estero da molti anni e nonostante la sfiducia nella politica italiana non ho mai rinunciato al mio diritto di voto. Più passa il tempo però, più mi sembra di essere manipolato quando vado a votare, è come se in quei momenti diventassi un robot. Non so se c’entra, ma in quei momenti ho anche notato un costante e fastidioso movimento intestinale, che però ho sempre associato al mio frequente consumo di carne panata. Vi scrivo per avere consigli sulle prossime elezioni in Italia. Grazie.
    – Giuliano, dal Giappone

In molti si chiedono come facciano i governi-ombra a installare chip di controllo nei nostri corpi contro la nostra volontà. I metodi maggiormente utilizzati prevedono che il chip venga distribuito assieme agli smartphone (chip esterni, molto efficaci per lo spionaggio ma non molto per il controllo mentale), o installati sotto la pelle dopo operazioni ospedaliere di routine (chip sottocutanei, mediamente efficaci per il controllo mentale). Sfortunatamente per l’NWO in quest’ultimo caso spesso il soggetto sente che nella ferita c’è qualcosa che non va, avvertendo rigonfiamento o pus continuo, e il chip deve essere rimosso.

Questo rischia non solo di vanificare gli sforzi compiuti per installare il chip ma anche di dover attuare pesanti operazioni di insabbiamento per giustificarne la presenza: l’installazione di chip sottocutanei tramite operazioni ospedaliere è pertanto in Italia nullo. Per ovviare a questi problemi i governi illuminati, complice la lobby dei gastroenterologi, preferiscono inserire tali chip direttamente all’interno del paziente. Numerose ricerche interne hanno evidenziato che il punto con le terminazioni nervose ideali per l’installazione di un microchip di controllo si trova nell’intestino cieco.

mal di panciaUn gastroenterologo che ci chiede di rimanere anonimo ci ha scritto in privato, confessando di aver installato durante gli ultimi 5 anni almeno 8 chip al giorno, tutti i giorni, finchè ha deciso due mesi fa di ascoltare la sua coscienza, cambiare professione e coltivare patate in montagna. I sintomi della manipolazione corporea, ci dice, si possono facilmente confondere con quelli di una normale influenza intestinale: diarrea (fino a 5-6 scariche al giorno), flatulenza incontrollata, colore verdastro delle feci – o quel poco che ne resta. Il medico di famiglia a questo punto prescrive medicinali che contengono principi attivi atti a regolarizzare il microchip, che potrebbe essersi danneggiato all’interno dell’intestino se non fissato adeguatamente. Anche una dieta vegana contribuisce a mandare in tilt il microchip, in quanto le fibre della carne aiutano i vari processori ad interconnettersi.

L’installazione del suddetto microchip è effettuata tramite colonscopio, un tubo flessibile e multiuso utilizzato per esami di routine quali la colonscopia (esplorazione dell’intestino). Nella maggior parte dei casi il paziente viene sedato per lenire il dolore e poi sottoposto ad esame, al termine del quale viene installato il microchip senza che il soggetto, intontito se non addirittura addormentato, se ne accorga. Quello che noi del Comitato Chiave Orgonica consigliamo in questi casi non è evitare la colonscopia, ma negare espressamente la sedazione e chiedere di vedere su un monitor lo svolgimento dell’esame. Ricordate che è un diritto costituzionale chiedere che non vi vengano iniettate sostanze nel vostro corpo! In questo modo l’esame sarà forse un po’ più doloroso, ma uscirete felici, tranquilli e senza chip intracorporei.

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Sull'autore
Nato da padre italiano e madre tedesca, Wotan inizia la sua attività da ricercatore indipendente a 23 anni, shoccato dalla vista delle prime chemtrail. Attualmente residente in terra teutonica, è traduttore professionista di testi divulgativi, nonché socio fondatore della Gesellschaft für das Erwachen der Bevölkerung (GEB).
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