Argomento ampiamente discusso negli ultimi mesi è quello degli ibridi uomo-animale, seppure sia un argomento trattato e ritrattato da anni, solo negli ultimi tempi sta ricevendo le giuste attenzioni.

Negli anni ’70 si iniziò a parlare seriamente di incroci tra uomo e animale, e sia in America che in Russia vennero finanziati i primi esperimenti. Entrambe le superpotenze investirono ingenti capitali in queste ricerche e, per decenni, portarono avanti rapimenti di persone, spesso con l’aiuto dei loro amici zetareticuliani. Non a caso, quel periodo divenne tristemente noto per l’alto numero di rapimenti alieni. A tutto questo si collegano anche le misteriose mutilazioni di bestiame.
In quegli anni, gli esperimenti non diedero i risultati sperati, ma permisero di affinare le tecniche, portando gli USA a creare il primo ibrido uomo-bonobo nel 1983. Purtroppo, la povera creatura sopravvisse soltanto quattro mesi. La Russia, a causa di turbolenze interne, decise di accantonare il progetto sugli ibridi.
La prematura scomparsa dell’uomo-bonobo non scoraggiò affatto gli scienziati americani, anzi, alimentò nuove speranze. Nei decenni successivi, riuscirono a dar vita a ogni sorta di mutante.
Gli incroci più efficienti erano quelli con i primati, per ovvie ragioni di similitudine genetica con l’uomo. L’obiettivo finale degli americani era creare soldati dalle capacità straordinarie e, per raccogliere dati a riguardo, iniziarono a rilasciare queste creature in ambienti ostili. Le aree predilette erano quelle economicamente svantaggiate, come il Sud America e le regioni dell’Africa centrale, dove la superstizione regnava sovrana e i media erano pressoché assenti.
Per fortuna, gli strani racconti di avvistamenti di mostri e creature misteriose attirarono l’attenzione di alcuni giornalisti, e negli anni ’90 ci fu il boom dei mutanti. Molti li attribuirono a mutazioni causate dalle radiazioni, mentre la controinformazione fece il suo solito sporco lavoro: diffuse false testimonianze, distrusse prove e finanziò film, serie TV e cartoni animati per normalizzare l’idea dei mutanti e seppellire la verità sotto un mucchio di finzione.

Un classico esempio di strumento di disinformazione sono le Tartarughe Ninja e gli Street Sharks, serie create con l’intento di instillare nelle menti dei bambini e dei loro genitori l’idea che l’ingegneria genetica e le mutazioni fossero solo un’invenzione della fantascienza.
Ma il caso più eclatante fu senza dubbio quello di ALF. La serie TV venne prodotta strategicamente per insabbiare alcune foto dell’uomo-bonobo che erano emerse. Non è un caso che l’alieno protagonista avesse sembianze incredibilmente simili a questo ibrido, trasformando così una verità scomoda in una semplice icona pop.
Tutto venne orchestrato per distogliere l’attenzione del pubblico dalla realtà e, per contenere gli avvistamenti e le fughe di notizie, si decise di proseguire gli esperimenti esclusivamente all’interno di basi militari sotterranee, come la famigerata Area 51.
Non a caso, dalla fine degli anni ’90 a oggi, sono emerse pochissime testimonianze o immagini sugli ibridi uomo-animale. Tuttavia, le cose stanno iniziando a cambiare. Gli USA, avendo ormai perfezionato le tecniche di ibridazione, hanno deciso di schierare i loro nuovi soldati—o meglio, schiavi—nelle operazioni militari più delicate.

Uno degli ibridi più discreti ed efficaci è l’uomo-delfino, capace di sfruttare gli ultrasuoni per localizzare navi e sommergibili. Il suo impiego ha permesso all’esercito americano di mantenere il controllo strategico sui mari mediorientali. Secondo voci di corridoio, i marò italiani in India avrebbero aperto il fuoco sui pescatori locali per impedire loro di riportare a terra un ibrido delfino accidentalmente finito nelle reti.
Dal Medio Oriente giungono inoltre numerose testimonianze sulla presenza di uomini-ratto, avvistati mentre si aggirano nelle fogne delle città. Gli abitanti, terrorizzati, affermano che la loro comparsa coincide sempre con l’arrivo delle truppe americane.
E ora, qualcosa di ancora più inquietante sta accadendo in Ucraina. Negli ultimi tempi, diverse persone hanno iniziato a segnalare la presenza di strane creature simili a pipistrelli che volteggiano sopra i tetti delle città. Coincidenza?
Le testimonianze giunte fino a noi, purtroppo come sempre, non sono supportate da foto o registrazioni, ma dobbiamo comunque ringraziare il fato per essere riusciti a raccoglierle, nonostante l’enorme lavoro di insabbiamento in atto.
Anche senza prove ufficiali, è facile intuire che qualcosa non quadra: ci vogliono far credere che l’ingegneria genetica sia ancora agli albori, eppure da oltre 40 anni si conducono esperimenti intensivi. I risultati, senza dubbio, sono stati raggiunti, e le recenti segnalazioni non fanno che confermarlo.
Ma quale futuro ci attende? Una popolazione controllata tramite chip sottocutanei, governata da un Nuovo Ordine Mondiale che impiega uomini-bestia per soffocare le ultime sacche di resistenza?
Tutti i nostri peggiori incubi stanno prendendo forma, giorno dopo giorno…