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Merkel: “Con me i Lager tedeschi sono sempre aperti!”

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lager scritta

Il titolo di questo articolo riporta la frase choc pronunciata dalla cancelliera teutonica tra una risata e l’altra durante una cena “tra amici” con John Bilderberg e registrata da un reporter in incognito. In questo frangente Angela Merkel non si riferiva ai lager di concentramento nazisti, anche se il paragone è sicuramente voluto, ma ai magazzini (detti ancora oggi “Lager“, appunto, in tedesco) in cui viene gestita la logistica del commercio online. Non è una novità che in Germania i dipendenti di una nota catena di negozi online scioperino spesso nella speranza, vana, di ottenere condizioni di lavoro più umane: l’unico risultato che ottengono, purtroppo, è il licenziamento.

Nessuno infatti, quando ordina della merce da ricevere a casa, pensa a quanto sfruttamento umano vi sia dietro un semplice clic. Tutto questo poteva cambiare quando la signora Helga Apfelstrudel di Ravensburger ha denunciato alle autorità competenti quello che ha trovato all’interno di un pacco ordinato online da una delle suddette catene di e-commerce. Uno scaltro magazziniere sarebbe infatti riuscito ad inserire un biglietto scritto a mano, nel quale racconta a cosa lui e i suoi colleghi si devono quotidianamente sottoporre.

Ci fanno il lavaggio del cervello. Dobbiamo arrivare ogni giorno 15 minuti prima dell’inizio dell’orario di lavoro, e ci fanno vedere un video motivazionale pieno zeppo di messaggi subliminali per farci stare calmi e obbedienti. Il cellulare non funziona, l’intero magazzino è schermato di onde ELF, così non possiamo fare fotografie e chattare su facebook per denunciare il nostro trattamento inumano. Addirittura le pause pranzo non sono pagate. Ci hanno installato un distributore di bibite gratuito: ho fatto analizzare il caffè (annacquato) e ho scoperto che contiene trimetilxantina. Con questa bevanda ci drogano per tenerci sempre svegli e attivi oltre il limite umano. Aiuto!

merkel poppe ueLa polizia tedesca ha perquisito il magazzino in lungo e in largo, ma ha dichiarato di non aver trovato nulla di illegale. Non sappiamo se le autorità fossero colluse con i poteri forti, o se nel lager siano riusciti ad occultare le prove, fatto sta che la polizia ha chiuso il caso denunciando la povera Frau Apfelstrudel di aver scritto da sola quel biglietto per prendersi gioco delle autorità. Inutile aggiungere che da oggi nessuno oserà più ripetere il gesto della coraggiosa cittadina bavarese, rendendo vani gli sforzi compiuti. Angela Merkel stava appunto parlando di questa storia durante la cena in cui è stata pizzicata.

Chiudiamo questa breve indagine ricordandovi che, purtroppo, tra questi schiavi moderni ci sono anche molti italiani, che spinti dalla disperazione per la crisi inventata dai Rotschild sperano di trovare fortuna in terra straniera, ritrovandosi invece annichiliti e sottopagati. Siamo già diventati una colonia tedesca?

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Sull'autore
Nato da padre italiano e madre tedesca, Wotan inizia la sua attività da ricercatore indipendente a 23 anni, shoccato dalla vista delle prime chemtrail. Attualmente residente in terra teutonica, è traduttore professionista di testi divulgativi, nonché socio fondatore della Gesellschaft für das Erwachen der Bevölkerung (GEB).
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