Donald Trump, miliardario e politico attualmente candidato alla presidenza statunitense sta raccogliendo sempre più consensi tra gli elettori USA, grazie alle sue idee rivoluzionarie riguardo alle armi e l’immigrazione. Ciò che gli elettori medi non sanno, e che sta sconvolgendo i colleghi ricercatori indipendenti Americani è la consapevolezza che Donald Trump è in possesso di un tanker 757 col quale da tempo contribuisce a spargere scie chimiche.
Sono ormai anni che decine di skywatcher denunciano al mondo Donald Trump e le maestose scie chimiche emesse dal suo vistoso tanker, facilmemte riconoscibile per via dei suoi colori inusuali.
Dal canto suo Trump ha sempre finto di ignorare le aspre accuse, e anzi in più occasioni scherzando ha affermato che se esistesse la tecnologia per migliorare il clima egli ne sarebbe a favore.
Le prove fotografiche raccolte incastrano inequivocabilmente Trump per emissione di metalli pesanti, nano-tubi e nanoparticolati vari a bassa quota.
I risultati di analisi empiriche effettuate su video (come il seguente) e foto portano alla luce la presenza di un serbaoio dedicato ben tre volte più capiente di un normale tanker commerciale. Tale preoccupante caratteristica è probabilmente dovuta all’abbondanza di spazio offerto dalla natura di aereo privato.
Gli osservatori del cielo di oltre oceano hanno raccolto diverse prove che dimostrano l’utilizzo di tale tanker privato anche quando il proprietario non è a bordo.
I timori generali sono che Trump (noto esponente di punta del NWO e club Bilderberg) in caso di vittoria possa applicare una politica estrema di normalizzazione nei confronti dell geoingegneria clandestina, aumentando i già titanici inversimenti in tale settore.
Molto probabilmente l’Europa serva ne seguirebbe l’esempio e per noi abitanti del Bel Paese, tristemente noto per essere uno degli stati più colpiti dagli effetti delle scie chimiche, significherebbe uno sterminio di massa.