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Il misterioso e insolito chupacabras di Gianturco

2 Min. di lettura

La zona di Gianturco a Napoli negli ultimi mesi è stata teatro di un fatto insolito quanto misterioso e allarmante. Diversi sono gli allevatori di pecore e capre che hanno denunciato alle autorità competenti strane feci comparse misteriosamente nelle loro stalle, precedute da strani versi notturni.
Gli escrementi lasciati hanno una strana consistenza spumosa e tendono a scomparire quasi del tutto dopo alcune ore, cosa che ha reso impossibili analisi o indagini da parte delle forze dell’ordine.

cagacabras

Un abitante del posto ha tentato di catturare o almeno cogliere lo strano essere sul fatto. Stando però a quanto ci ha riportato “è veloce come un ambulante senegalese inseguito dalla polizia“, e a nulla sono serviti i colpi di pistola dell’improvvisato ricercatore del paranormale.
Purtroppo nessuno è riuscito a scattargli una foto ma stando alle descrizioni l’essere avrebbe la pelle di un verde scuro, ricoperto da squame e spuntoni, con gambe possenti in grado di permettergli lunghi balzi e velocità straordinarie. C’è chi asserisce che sia in grado di volare, diventare invisibile e manipolare il pensiero umano.
Per via delle molte analogie col ben noto chupacabras la gente del luogo ha iniziato a chiamarlo con il nome di “cagacabras”, causa le sue strane abitudini defecatorie nelle stalle del bestiame.

Una settimana fa la notizia del cagacabras ha raggiunto anche la nostra redazione, ed essendo il più qualificato in criptozoologia sono subito partito per raccogliere testimonianze e possibili prove.
Ho avuto il piacere di conoscere Ciro, un allevatore di pecore molto conosciuto in zona e ripetuta vittima delle defecazioni abusive, che mi ha permesso di trascorrere una notte in sacco a pelo nella sua stalla.
Attorno alle 2:05 am ho udito uno strano sibilo, poi dei passi pesanti sulle lamiere del tetto della stalla. Le pecore erano spaventate e si agitavano, poi ad un certo punto si sono improvvisamente fermate.
Feci per prendere la torcia, ma questa stranamente non funzionava ed era incandescente. Guardando verso la fonte del rumore ho potuto notare distintamente una sagoma massiccia, alta circa 80cm, con degli occhi arancio luminosi. I brevi istanti che susseguirono sembrarono durare un’eternità, poi, d’improvviso un odore nauseabondo ha invaso le mie narici, e le pecore hanno ripreso ad agitarsi. Quegli occhi color ambra erano scomparsi.

Pur non avendo nessuna foto della creatura sono riuscito a raccogliere un campione delle feci che al laboratorio ha rivelato contenere fibre di policarbonato citofilico, e quantità considerevoli di liquidi ectoplasmici.
Consultandoci, io, il nostro ufologo Melvin e il buono e caro Peppe Pluton siamo riusciti a formulare una risposta scientifica per quanto riguarda il cagacabras.
L’essere in questione non è altro che un mastino stereiforme draconiano, una versione rettiliana del chiuaua terricolo. Una bestia aliena che pratica il vampirismo energetivo, ovvero si nutre delle energie degli esservi viventi più deboli come forma di sostentamento primaria e ciò spiegherebbe la sua presenza nelle stalle.

Purtroppo ci è sconosciuto il motivo della presenza dell’essere in quella zona. Potrebbe darsi per via di alcune installazioni radio presenti, ma per supportare tale tesi abbiamo bisogno di ulteriori accertamenti.

E’ curioso che nei giorni a seguire la mia esperienza mi sono ritrovato escrementi sullo zerbino di casa, probabilmente umani, e quasi certamente rappresentano una forma di intimidazione, ma ci vuole ben altro per impedirci di diffondere la verità.

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Sull'autore
Con la laurea in giornalismo in tasca e forte di esperienze dirette con esseri non identificati, Prometeo ha intrapreso un'infaticabile ricerca della verità. Guidato da un'insaziabile curiosità e da un profondo senso di giustizia, si è trasformato in un pioniere dell'ignoto, svelando al mondo i segreti nascosti sotto la piramide di Caiazzo e affrontando le misteriose creature del Lago Patria.
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