La scoperta dell’origine dei rettiliani – #1/3
Da dove vengono esattamente i Rettiliani?
Questi alieni si sono installati sul nostro pianeta “solo” qualche millennio fa, oppure avevano ben prima già visitato la Terra?
Con queste misteriose e profonde domande si chiudeva il primo articolo sulla scoperte delle origini dei Rettiliani.
È il momento di giungere alla conclusione.
Il primo singulto di dottrina rettiliana ebbe inizio con le curiose ipotesi del paleontologo Dale Russell, che teorizzava che gli odierni rettiliani provenissero da un percorso evolutivo alternativo, generatosi dal Troodon, un feroce dinosauro predatore che riusciva a deambulare su due zampe. A partire da questa illuminazione, fiorì tutta una serie di teorie parallele (tutte estremamente plausibili e in parte veritiere).
L’ufologo Steiger classificò i Rettiliani come alieni appartenenti alla categoria “Delta”. Il grande contattista Schirmer fu, come è noto, rapito da alieni, il cui vessillo era un afide alato; altri ufologi videro l’origine di questi alieni (Rettili, Grigi o Dragoni) nella costellazione del Drago, altri ancora li vogliono provenienti da Venere, da Zeta Reticuli, da Orione o da Bellatrix.
Io posso rispondere con esattezza sulla provenienza rettiliana. Durante uno dei miei incontri ravvicinati, ho sorpeso due Rettiliani che si esercitavano nel parlare un idioma terrestre. Stavano conversando in una lingua ormai in disuso, il latino arcaico. Ebbene, nel mezzo del loro discorso, scoprii due fatti eclatanti.
Il primo è che uno di loro era impaziente di ricevere notizie “da casa”, ab Angue, disse, con chiaro riferimento alla costellazione “Anguis”, ovvero “Idra”, “Dragone”. Ed ecco svelata la vera origine Rettiliana.
La scoperta della loro origine si lega perfettamente alla datazione della prima vera comparsa dei Rettiliani sul nostro pianeta: non qualche millennio fa, ma addirittura 230 milioni di anni fa!
Ai tempi del nostro Triassico Superiore, giunse sul pianeta Terra una civiltà aliena progredita, così avanzata nella ricerca scientifica che iniziò a condurre esperimenti genetici su un DNA per loro alieno. Fu così che dai primi teropodi terrestri, presto si sviluppò tutta una serie di esseri (dinosauri) terrestri e acquatici. Le motivazioni di un tale gesto non risiedevano semplicemente nell’amore per la scienza, ma nell’egoismo più sfrenato: in pratica, i Rettiliani usarono la Terra come un grande campo adibito alla caccia grossa, onde addestrare al meglio i loro guerrieri, costretti a fronteggiare creature letali e spietate come i dinosauri.
Mi rimane ancora da svelare la seconda scoperta eclatante e, di conseguenza, rivelare dove si trova la base principale Rettiliana sul nostro pianeta.
Saranno questi i temi scottanti che tratterò nel prossimo, conclusivo articolo.