E’ dalla madre Russia che ci giunge un’importante notizie dal campo della medicina alternativa: la pratica della “petopatia” (è la traduzione più consona che sono riuscita a fare, purtroppo al momento è tutto in cirillico).
Tale nuovo rivoluzionario metodo di guarigione affonda le sue radici nelle tradizioni sciamaniche degli antichi youkol, un popolo ormai quasi scomparso che risiede nella frangia più a nord della Siberia. Tale popolazione, abitando uno dei posto più remoti e inospitali del pianeta ha imparato a sopravvivere, e a curarsi, con le poche risorse a disposizione, riciclando qualsiasi cosa, perfino l’aria intestinale.
Gli youkol hanno imparato che respirando in dose massiccia le emissioni di gas prodotte dall’intestino dopo specifici regimi alimentari, era possibile curare determinate patologie. A tal scopo questo antico ed erudito popolo aveva una piccola capanna adibita, al cui centro vi era un giaciglio che doveva accogliere la persona malata. Ai bordi di tale lettuccio, a formare un cerchio, venivano fatti accomodare gli anziani del villaggio seduti di spalle, che dopo precisa dieta avrebbero fornito i giusti gas curativi.
Tutta la cerimonia era accompagnata da canti di preghiera che invocavano gli spiriti degli antenati affinché tramite l’essenza degli anziani essi potessero scacciare il male dalla persona afflitta.
Come spesso accade, dietro a tradizioni e riti millenari si nasconde saggezza e verità, e grazie alle recenti ricerche di Ivan Kiuconosh l’essenza reale del rituale petopatico youkol inizia ad essere decifrata e messa in pratica.
Ivan dopo lunghe ricerche e test ha scoperto che ricreando la tipica alimentazione youkol, composta da tuberi di rapa e taimen (salmone siberiano) si arriva ad una notevole emissione di gas che se inalato è in grado di far passare l’emicrania.
Successivamente a tale scoperta il ricercatore indipendente ha istituito la “tenda delle essenze”, un piccolo gazebo in plastica ermeticamente sigillato nel quale ha portato avanti i suoi studi.
E’ subito emerso che i gas prodotti dopo una alimentazione ad alto tasso di zolfo sono in grado di liberare le vie respiratorie, proprio come i gas emessi dalla madre terra nelle aree sulfuree, dei quali condividono anche l’odore.
Generalmente il trattamento petopatico prevede una esposizione ai gas almeno di circa 45 minuti, e la presenza di almeno 2 addetti all’emissione di gas; anche chi riceve la cura può seguire la dieta e contribuire a farsi del bene.
Nella pratica della petopatia purtroppo prevalgono fattori interni ad ogni essere umano per quanto riguarda la produzione di essenza curativa. È infatti molto influente la combinazione batterica intestinale, diversa da persona a persona, nell’efficacia dei gas.
Sono attualmente in corso degli studi per definire delle categorie specifice di emettitori, grazie alle quali sarà poi possibile studiare i vari effetti positivi sulla salute.
Come detto sopra si tratta di una scienza nata da poco, benché derivi da pratiche molto antiche, quindi non esistono ancora rimedi specifici a determinate patologie e i regimi alimentari specifici adottati dagli youkol sono stati persi in secoli di tradizioni tramandate oralmente.
Ivan Kiuconosh ci fa però sapere che i test offrono quasi sempre riscontri positivi e che si tratta di una questione di tempo prima che la petopatia possa essere proposta al pubblico.
Se si è interessati a questo nuovo e insolito metodo curativo si può seguire il consiglio dello scopritore: scorreggiare sotto le coperte per poi inalare, e armati di taccuino e molta pazienza annotare gli effetti che questi gas hanno sul nostro corpo, la dieta seguita per ottenerli e l’odore.
Personalmente ho iniziato qualche settimana fa i miei studi sulla petopatia, e dopo aver sperimentato l’efficacia dei gas contro l’emicrania ho iniziato ad avere un mio diario.
Se siete abbastanza audaci da avventurarvi in questa pratica mi sento in dovere di rassicurarvi, come per ogni cosa dopo un po’ ci si fa l’abitudine e anzi, sapendo che ci si sta facendo del bene si inizia ad apprezzare le varie sfumature odorose del proprio corpo.