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Aereo russo anti scie chimiche abbattuto in Turchia

2 Min. di lettura

putin missile

È notizia delle ultime ore l’abbattimento da parte dell’esercito turco di un caccia russo che, secondo il Governo di Ankara, avrebbe violato il loro spazio aereo. Questa news non può non farci tornare alla mente quello che successe quasi un anno fa, quando i caccia russi venivano denunciati di sfiorare aerei civili sui cieli europei. In quell’occasione scoprimmo che l’operato russo era volto al dissuadere i piloti dallo spruzzare scie chimiche sul cielo del vecchio continente, e mai si era rischiato un vero e proprio scontro nei cieli.

Finora i caccia “dissuadenti” erano stati solo denunciati dai governi, ma mai si era arrivati alle armi. Pare quindi che questa volta Putin abbia irritato seriamente i poteri forti, che sono dovuti passare all’uso della forza: cosa è cambiato nella strategia russa tanto da costringere il NWO a questa mossa così grave e azzardata?

Dalle prime notizie che sono giunte a noi del Comitato Chiave Orgonica dalle nostre fidate fonti dell’Est, pare che il caccia russo non stesse solamente svolgendo operazioni di dissuasione nei confronti di aerei civili armati di scie chimiche, ma che stesse agendo direttamente contro di esse. I laboratori “Григо́рий Распу́тин” di Mosca hanno infatti da un paio di mesi realizzato un composto di SrCO3 e aceto in grado di dissolvere i metalli pesanti spruzzati dalle scie chimiche prima che raggiungano terra. Il caccia russo stava per l’appunto testando il composto su un’aera della Turchia nota per essere pesantemente irrorata: il passo successivo per Putin sarebbe quello di mandare i suoi caccia carichi del composto su tutta l’Europa, e mostrare ai suoi abitanti com’è un cielo senza scie chimiche. Le foto pubblicate dai media confermano questa affermazione: il caccia abbattuto in fiamme ha rilasciato infatti ingenti quantità di fumo bianco-azzurrino (quello del cielo naturale), tipico del composto SrCO3 + aceto, anzichè il classico fumo nero dei veicoli in fiamme.

fumo caccia russo abbattuto

Il Sukoi russo abbattuto

Se queste notizie ci verranno confermate nei prossimi giorni, ci auguriamo che questo incidente non scoraggi il Presidente Vladimir Putin dal combattere oltre alla guerra al terrorismo anche quella contro le scie chimiche. L’abbattimento di un caccia russo, che noi condanniamo nella maniera più totale, ha però permesso al mondo di far vedere di che pasta è fatto il Presidente russo, pronto a mandare il proprio esercito a combattere quello che qualcuno ha definito “il più grande genocidio globale dal dopoguerra” riferendosi alla geoingegneria clandestina.

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Sull'autore
Nato da padre italiano e madre tedesca, Wotan inizia la sua attività da ricercatore indipendente a 23 anni, shoccato dalla vista delle prime chemtrail. Attualmente residente in terra teutonica, è traduttore professionista di testi divulgativi, nonché socio fondatore della Gesellschaft für das Erwachen der Bevölkerung (GEB).
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