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Attività fisiche all’aperto: sei proprio sicuro che facciano bene?

1 Min. di lettura

Al giorno d’oggi chiunque ci dice che fare attività fisiche all’aperto è qualcosa di buono, i media di regime ce lo ricordano ovunque, addirittura nelle pubblicità degli orsetti gommosi, ma per quale motivo?
In questo articolo vogliamo affrontare un argomento che molti non hanno avuto il coraggio di trattare, sviscerando ciò che comporta per le grandi multinazionali e per il Nuovo Ordine Mondiale.
Chiunque con un minimo di intelletto sa bene delle tonnellate di nanoparticolato scaricate quitidianamente nell’atmosfera, passando dal bario e il manganese fino al puttanio e lo stronzio, i quali hanno tutti effetti catastrofici per il corpo umano. Non mi soffermerò esponendo i vari effetti delle scie chimiche come controllo mentale e stitichezza, visto che se n’è ampiamente parlato in numerosi articoli.

Notato nulla di strano nel cielo?

Faremo invece un esempio di semplice comprensione e alla portata di tutti, anche dei negazionisti vigliacchi che hanno paura di accettare la verità.

E’ una splendida giornata di sole e l’italiano medio che gioca a fare lo sportivo per sentirsi superiore agli altri decide di indossare la tuta e di uscire per fare qualche chilometro di corsetta. In cielo come sempre aerei civili e militari spruzzano veleni e il nostro atleta della domenica inizia a respirare più intensamente per via dell’attività fisica. Il suo corpo brucia più ossigeno e assimila una massiccia quantità di metalli pesanti e nanovirus, cosa che al chiuso non sarebbe mai successa.
Di ritorno a casa, il nostro italiano medio, si sente spossato e non rendendosi conto che è per via dei nanoparticolati sceglie di imbottirsi di costosi integratori che lo rendono gonfio e gli ovalizzano i testicoli.
La sera stessa, sempre a causa dei veleni respirati in dose massiccia, che gli hanno abbassato il sistema immunitario, avverte i primi segni di un malanno e decide dunque di affidarsi ad un medico che gli prescrive 3 differenti farmaci per un semplice raffreddore.

Termino l’articolo riflessivo con alcune domande, le conclusioni saprete benissimo trarle da voi.
Non è forse un’unica fonte quella che in primis finanzia le scie chimiche, in seguito promuove l’attività all’aperto, ed in fine riscuote il danaro da farmaci e integratori? Sono tutti ciechi e non se ne rendono conto o questa è l’ennesima prova del controllo mentale?

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Sull'autore
Un italiano trapiantato in America da tempo, spinto da un'incrollabile sete di verità, combatte per smascherare inganni e ingiustizie, incurante di rischi e ostacoli. Impavido membro della Nevada Chemtrail Reports e del Mutual UFO Network (MUFON), conduce instancabilmente indagini personali, i cui risultati trovano spesso spazio sulle pagine di autorevoli riviste specializzate dell'Ohio.
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