La partita per i quarti di finale degli Europei 2016 che ha visto la nostra Italia perdere ai rigori, dopo un 1 a 1 contro la Germania delle banche ha rattristato mezza Italia. Oggi i moltissimi tifosi della nazionale nonostante la sconfitta esprimono i loro complimenti per la bella partita sui social, ma ben pochi hanno colto la verità che si cela dietro al velo di apparente realtà.
Sin dai primi minuti di gioco si è notata una Germania aggressiva, con un alto possesso di palla, proprio a rappresentare il suo dominio sull’Europa (la palla sferica rappresenta il mondo o il tutto) ma gli azzurri hanno saputo tenerle testa, perché era così che doveva andare.
Non certo inaspettatamente arriva il goal tedesco che apparentemente sembra poi essere neutralizzato da un pareggio che ha tenuto tutti col fiato sospeso, ma anche questo era tutto pianificato.
Se si apre la mente e si guarda alla partita Italia – Germania come ad un gigantesco rituale si potrà notare distintamente la rappresentazione del nostro paese che lotta contro una forza superiore, ma nonostante l’impegno non riesce a prevalere, andando in contro ad un destino di sottomissione.
I rigori finali hanno rappresentato un’Italia che tenta di muoversi con le proprie gambe per contrastare l’egemonia tedesca, fallendo miseramente a causa propria, e chi ha guardato la partita sa in che modo sono stati calciati alcuni rigori.
Il modo in cui è stata giocata tutta la partita e il risultato finale non sono altro che un subdolo strumento per inculcare nelle fragili menti italiote un rispetto inconscio per l’avversario tedesco e la consapevolezza di non poterla spuntare, anche col massimo dell’impegno. Insomma il messaggio è abbastanza chiaro: La Germania è un esempio da seguire, e l’unico modo per uscire dalla crisi.
Per fortuna non tutti sono così ingenui, e molti hanno cominciato a farsi domande, iniziando a mettere assieme tutte le tessere del puzzle, portando alla luce uno scenario ormai ricorrente.
Il nostro bel presidente non eletto Matteo Renzi, marionetta della dittatura UE, ha ceduto alle offerte della cancelliera tedesca Angel Merkel e ha dato in pasto la nostra nazionale ad un rituale occulto destinato ad ammorbidire ancor più gli italiani.
Le prove riconducibili alla vendita della nostra vittoria alla germania sono disseminate qua e là, come l’ambiguo tweet del presidente Renzi, cancellato qualche ora dopo o le strane affermazioni a caldo di Conte riguardo all’inevitabilità del risultato.
Tanto è il senso di colpa o più propriamente di vergogna del presidente del consiglio Matteo Renzi che, contrariamente alla sua indole, non ha espresso alcuna opinione personale sui social, in merito alla sconfitta italiana. Ha sentito puzza di insulti e ha preferito far finta di nulla?
Il calcio si conferma lo strumento per la manipolazione delle masse più efficace e vero e proprio punto debole dell’italiano medio, che incapace i andare oltre le apparenze fa farcire il proprio cervello con ogni sorta di messaggio subliminale.