Un grave fatto di cronaca è accaduto a Lewistown in Pennsylvania, dove Buddy Tesla Brown ha vissuto una brutta esperienza, fatta di indifferenza, disinformazione e odio inculcato dai poteri forti tramite i mezzi di informazione di massa.
Buddy è un ragazzino come tanti di 13 anni, caratteristica a distinguerlo dagli altri è la voglia di informarsi seriamente, qualità ereditata dai genitori, entrambi fieri attivisti contro scie chimiche, NWO e controllo delle masse.
Quel lunedì il coraggioso Buddy ha deciso di andare a scuola indossando l’elmetto di stagnola un pò per protesta e un pò per preservarsi dalle dannose onde WiFi emesse dal nuovo impianto installato nel suo istituto.

Varcati i cancelli della scuola subito è stato schernito dai vari compagni, ma forte delle sue convinzioni Buddy ha tirato dritto ed è entrato in classe. L’insegnante, religiosa e moglie di un marines alla vista dell’elmetto è andata in escandescenza intimando al ragazzo di toglierlo e buttarlo via, pena l’allontanamento dalla classe con annessa punizione.
Il tredicenne ha espresso il suo disappunto argomentandolo con la spiegazione scientifica dettagliata delle onde elf, la geoingegneria clandestina e i chip sottocutanei (che in america sono installati sul 34% della popolazione). Insensibile alle valide motivazioni del ragazzo l’insegnante ha spinto gli altri alunni a denigrarlo, e questi senza indugio hanno iniziato con le classiche frasi “levati quel cappello e smettila di credere alle favole o fatti ricoverare” che un pò tutti noi nella vita ci siamo sentiti dire.
Buddy è un ragazzino come pochi e ha resistito alle pressioni, così a lungo da spingere l’insegnante a sequestrargli l’elmetto e a mandarlo dallo psicologo della scuola, il quale ha allertato i servizi sociali e ha prescritto al ragazzo una serie di sedute correttive.
I genitori di Buddy sono stati accusati di cattiva educazione e lavaggio del cervello del loro figlio con nozioni inesistenti, ma fortunatamente il loro avvocato è riuscito a far vincere loro la causa.
Successivamente la famiglia Brown ha deciso di cambiare città, nella speranza di un luogo meno bigotto e manipolato.
Ad una prima lettura la vicenda non appare grave, ma, riflettendoci ha tutti i caratteri per essere tale.
Le istituzioni vedono le persone che usano metodi di difesa (elmetto, meta-flak, E.R.I.M., orgoniti, ecc ecc) contro i veleni a cui siamo sottoposti come dei folli malati di mente.
Se indossare un cappello di stagnola (utile) è da folli e indossarne uno di stoffa o lana, magari con fregi massonici o con visiera piatta da ebete è normale, è tutta colpa del lavoro di manipolazione mentale che il Nuovo Ordine Mondiale sta perpetrando da anni sulla popolazione.
Vicende amare come quella di Buddy sono solo la conferma che c’è del marcio nella società e che le nostre convinzioni sono più che mai giuste, e affondano le loro radici nella verità, non nella menzogna di regime.