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Chiave Orgonica, tutto lo staff sotto attacco NWO

2 Min. di lettura

Sono tempi duri quelli che stanno attraversando tutti i membri del Comitato Chiave Orgonica. I nostri fan si sono accorti del fatto che da quest’anno i nostri interventi si sono fatti sempre più radi; ebbene, il responsabile, quelli che ci stanno mettendo i bastoni tra le ruote e che abbiamo il coraggio di denunciare pubblicamente, è la CIA di Donald Trump.

Da quando il nuovo presidente USA si è insediato, il nostro sito web ha registrato numerosi accessi che i nostri webmaster hanno interpretato come originari di San Quintino (USA), sede operativa della base informatica della CIA. La conferma dei nostri sospetti arriva da WikiLeaks, che ultimamente ha rilasciato dei documenti che dimostrano come gli attacchi delle spie americane siano molto più potenti del solito, e siano mirati verso qualsiasi organizzazione o comitato che possa turbare la costruzione del nuovo ordine mondiale (dietro la scusa della lotta al terrorismo).

In particolare riteniamo di essere stati attaccati dalla nuova amministrazione USA dopo aver coraggiosamente pubblicato gli articoli che condannano Donald Trump come membro attivo del NWO e spruzzatore personale di scie chimiche. Questi devono aver indispettito pesantemente il Presidente e il suo Staff: siamo stati infatti l’unico sito mondiale ad aver avuto il coraggio di denunciarlo, quando invece la maggior parte dei falsi siti di controinformazione gli vengono dietro.

Le conseguenze per noi membri non hanno tardato a venire. Inizialmente problemi tecnici ci impedivano il login al sito: il nostro provider di fiducia ci ha detto che qualcuno ha dato fuoco al nostro server dedicato, un’intimidazione di stampo quasi mafioso che ci ha lasciato di stucco. Risolto quel problema acquistando un server con i nostri soldi installato nelle catacombe del santuario di Padre Rosario, dove eravamo sicuri che nessuno sarebbe potuto entrare, ci siamo ritrovati con i nostri computer e dispositivi elettronici impazziti: schermate blu della morte, cellulari che esplodevano da soli, router che non davano segnale. Quello che più ci ha preoccupato è stato ciò che è accaduto a Peppe Pluton: riuscito a fotografare l’astronave di Ferid, ha poi scoperto che qualcuno gli aveva manomesso la fotocamera rimuovendo la scheda SD sostituendola con una con microchip RFID incorporato. C’è stato poi chi di noi ha perso il lavoro, chi ha ricevuto ordinanze dalla magistratura corrotta ogni settimana e chi si è svegliato completamente calvo. Ogni giorno stava diventando un incubo per tutti noi.

A questo punto ci siamo riuniti e abbiamo preso la decisione di sparire per un po’ dalla circolazione. Non abbiamo tuttavia intenzione di dargliela vinta a quei prezzolati del NWO! Gli articoli e le nostre indagini stanno andando avanti, ma purtroppo con mezzi e risorse limitate che ci costringono a tempi di pubblicazione più lunghi. Continuate a seguirci per aggiornamenti.

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Sull'autore
Nato da padre italiano e madre tedesca, Wotan inizia la sua attività da ricercatore indipendente a 23 anni, shoccato dalla vista delle prime chemtrail. Attualmente residente in terra teutonica, è traduttore professionista di testi divulgativi, nonché socio fondatore della Gesellschaft für das Erwachen der Bevölkerung (GEB).
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